Giuda completa: come conservare la farina

Come molti prodotti alimentari anche la farina deve essere conservata nel modo migliore. Alcuni utili suggerimenti su come conservare la farina al meglio.

come conservare la farina

come conservare la farina

La farina può essere conservata in un contenitore ermetico, vetro o plastica, su uno scaffale o in un mobile della vostra cucina.  Sarebbe preferibile un luogo buio, la luce è un elemento che accelera il deterioramento della farina. Tutti i tipi di farina – sia integrale che raffinate – possono irrancidire nel tempo ed essere infestate dai tipici insetti (vermi e farfalle).  Non importa quanto pulita possa essere la cucina, le farine offrono a questi insetti un habitat ideale per vivere. Anche se le farine raffinate vengono private della crusca e del germe prima della macinazione e quindi possono durare più a lungo rispetto alle farine integrali, dobbiamo tenere presente che hanno una durata comunque da rispettare. Gli insetti amano il cibo buono e sano e quindi preferiranno prima le farine integrali e poi ripiegheranno anche su quelle più raffinate. Quando le temperature e l’umidità presente nell’aria aumentano, la schiusa delle uova di questi insetti sarà facilitata e renderanno le farine inutilizzabili per l’alimentazione. Ci sono diversi fattori che contribuiscono al deterioramento della farina: umidità, luce e insetti. Le diverse tipologie di farina hanno vite differenti ed imparare a come conservare la farina, aumenterà la durata nel tempo. Ecco quali suggerimenti seguire:

Acquista o macina solo la farina che serve

Calcolate l’uso delle farine nell’arco di 15-20 giorni. Non fatevi tentare da scorte alimentari come da panico carestia.  La farina attrae umidità e può diventare rancida molto rapidamente. Consigliamo acquisti consapevoli e se potete, acquistate direttamente da un molino il quantitativo giusto all’occorrenza. Se invece volete cimentarvi nella auto-produzione di farine, sotto troverete alcuni tutorial su come fare la farina in casa.

PRODURRE FARINA DI FAGIOLI

RICETTE, IMPIEGHI E SOLUZIONI PER COME FARE LA FARINA DI FAGIOLI IN CASA

MACINARE LA FARINA IN CASA

FARINE ALTERNATIVE AL GRANO

FARINA DI QUINOA FATTA IN CASA



Consigli su come conservare la farina

Primo consiglio: non mischiate la farina vecchia con una nuova solo per risparmiare spazio. Se una confezione è già aperta da tempo potrebbe aver perso parte delle sue caratteristiche ed essere già cominciata una fase di deterioramento. Miscelate solo al momento del reale utilizzo valutando il prodotto. La farina raffinata si conserva meglio rispetto alla farina integrale. Quest’ultima conserva la parte più esterna, crusca e germe, ricca di olio con la conseguenza che irrancidisce più facilmente. Conservatele in contenitori ermetici, in luogo fresco e con poca luce. Il calore e la luce del sole possono rovinare la farina prematuramente. Scegliete mobili lontani dal forno e da altri punti caldi della cucina.

Durata e scadenza della farina

Se avete comprato o macinato più farina del necessario potete conservare la farina in dei contenitori ermetici all’interno del frigorifero e del congelatore. La farina prolungherà notevolmente la sua durata e sarà preservata dall’attacco degli insetti tipici. Da pochi mesi per le farine integrali, a più di un anno per le farine raffinate. Nel congelatore si conservano bene sia le farine di frutta – farina di mandorle, farina di nocciole, farina di cocco – sia le farine di legumi.

 



Come riconoscere la farina andata a male

Il miglior laboratorio chimico per analizzare le farine, è il vostro naso. Finché l’odore e il sapore della farina risulterà gradevole potrete utilizzare la farina. Una volta che noterete un calo della qualità della farina non potrete far altro che sostituirla con un prodotto fresco. Anche gli occhi sono un ottimo strumento per analizzare la farina. Se in superficie notate un colore diverso o la superficie sembra simile alla sabbia, probabilmente la farina è stata già invasa dagli insetti.

Come riciclare la farina andata a male

Non tutto è perduto… riciclare la farina andata a male può essere una occasione creativa.

  1. Pasta di sale per adulti e bambini (ovviamente non devono ingerirla): due parti di farina, mezza di sale un cucchiaio di olio vegetale e l’acqua necessaria per raggiungere la consistenza dell’argilla.
  2. Concime per piante: può essere aggiunto al compost per rafforzare l’efficacia del fertilizzante naturale
  3. Colla: sciogliete una parte di farina in 5 parti di acqua, aggiungendo del sale e dell’aceto per stabilizzare e bloccare successivi attacchi parassitari. Ottima per incollare carta.
  4. Antiparassitario naturale: cospargere sulla terra parte della farina per attirare insetti e cavallette, preservando la pianta o i frutti della stessa.
  5. Biscotti per animali domestici